Green Public Procurement: la Direttiva Europea 2009/33 per l’acquisto di veicoli ecologici

4 luglio 2010
By Marco De Mitri

La Direttiva Europea 2009/33/CE del 29 aprile 2009 impone alle Pubbliche Amministrazioni nuove regole per l’acquisto dei veicoli adibiti al trasporto su strada, al fine di promuovere e stimolare il mercato dei veicoli puliti e a basso consumo energetico e di potenziare il contributo del settore dei trasporti alle politiche della Comunità in materia di ambiente, clima ed energia. Il criterio di acquisto più importante consiste nel considerare l’impatto energetico e l’impatto ambientale nell’arco di tutta la vita del veicolo (in particolare il consumo energetico e le emissioni di CO2 e di talune sostanze inquinanti, quali ossidi di azoto e particolato).
Clicca qui per visualizzare la Direttiva

Cosa è il Green Public Procurement?

Il Green Public Procurement (Acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione) è l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione, cioè è il mezzo per poter scegliere quei prodotti e servizi che hanno un ridotto, effetto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo. “Acquistare verde” significa quindi acquistare un bene o un servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso dell’intero suo ciclo di vita (es. per un bene materiale, partendo dall’estrazione della materia prima e finendo allo smaltimento del rifiuto). Esso è uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo e mobilità sostenibile.

In Italia il Green Public Procurement non è obbligatorio. Tuttavia, esistono alcune norme che ne sollecitano l’introduzione stabilendo dei requisiti specifici o degli obiettivi per l’acquisto o utilizzo di determinati prodotti o servizi. Nel campo della mobilità e dei trasporti ricordiamo il D.M. del 27/3/98 (che prevede che una quota del parco autoveicolare deve essere costituito da veicoli elettrici, ibridi o ad alimentazione naturale dotati di dispositivi di abbattimento delle emissioni) e la Finanziaria del 2002 (L. 448/01, art.52), che sancisce l’obbligo di riservare almeno il 20% del totale all’acquisto di pneumatici ricostruiti.

Alcune buone pratiche

Il Comune di Firenze

A Firenze la Commissione ambiente e mobilità del Comune ha chiesto all’amministrazione di rinnovare il proprio parco auto (composto da 941 veicoli) con veicoli ad emissioni a basso impatto ambientale. Alla base della richiesta c’è una serie di considerazioni a partire dalla qualità dell’aria della città di Firenze, in relazione specialmente alle polveri sottili. La Commissione ambiente e mobilità fa poi riferimento alla  direttiva europea che ha per l’appunto l´obiettivo generale di stimolare un mercato per i veicoli puliti ed energeticamente efficienti, ed in primo luogo quello dei veicoli standardizzati prodotti in grandi quantità come auto, autobus e camion, in particolar modo attraverso l´acquisto da parte degli Enti Pubblici. Per questi motivi viene impegnato il sindaco nella programmazione di rinnovo del parco veicolare del Comune «a prevedere l´acquisto esclusivamente di veicoli ad emissioni zero (come gli elettrici) o con emissioni inferiori ai 120 g CO2/Km; a sollecitare le aziende municipalizzate e le aziende di trasporto pubblico, nel rinnovo del parco veicolare, ad includere nel costo totale di vita dei mezzi da acquistare il livello di consumo energetico, di emissioni di CO2 e di emissioni inquinanti, così come previsto dalle tabelle 1, 2 e 3 della Direttiva del Consiglio dei Ministri dell´Unione Europea».

Le ASL della Toscana

Sempre dalla Toscana, arriva la notizia che le Asl della regione sostituiranno gradualmente il parco auto con nuovi veicoli ad alimentazione elettrica. E’ il primo caso in Italia e la più grande iniziativa di così vasta scala in Europa. Il primo ordine, infatti, è di 100 auto, che andranno a sostituire vecchi veicoli in dotazione al sistema sanitario. L’operazione di riconversione è prevista dal nuovo piano sanitario 2008-2010, che dedica un capitolo specifico al risparmio energetico, prevedendo tra le altre cose che si proceda a un rinnovo del parco auto del settore sanitario sostituendo progressivamente tutti i veicoli presenti con altri a metano e Gpl per gli spostamenti extraurbani, ed elettrici per spostamenti urbani.

I nuovi veicoli saranno acquisiti, come è d’uso nella maggioranza delle aziende e degli enti, con la formula dell’affitto a lungo termine tutto compreso. La formula del noleggio full service permette di disporre dei mezzi con formula piena, che comprende manutenzione ordinaria e straordinaria, bollo e assicurazione kasko. L’unico costo a carico dell’ente è l’energia elettrica, molto inferiore al costo del corrispondente mezzo a motore endotermico (fino al 70% in meno rispetto al benzina e fino al 30% in meno rispetto al metano). L’affitto di ogni veicolo dovrebbe essere all’incirca di 500 euro al mese.

I responsabili del progetto hanno scelto questi modelli:

  • Piaggio Porter (che ha un’eccezionale capacità di carico in rapporto alle dimensioni esterne);
  • Faam Smile (che è molto compatto e richiede pochissima energia per muoversi);
  • Micro-Vett/Fiat Fiorino (uno degli esempi più recenti di veicolo elettrico moderno ed accessoriato).

Questi veicoli elettrici hanno la caratteristica di poter essere usati senza ricarica per percorsi inferiori a 50 chilometri (tranne il Fiorino che arriva a 130 chilometri), e si stima che delle oltre 3000 auto in dotazione al sistema sanitario toscano ben l’80 per cento non superi i 35 chilometri di percorrenza quotidiana. Tutti i veicoli sono stati scelti nella versione furgone, e questo permetterà anche di utilizzare le fiancate per ospitare le campagne di comunicazione sociale e sanitaria promosse dalla sanità toscana, consentendo di coprire quasi per intero il costo dell’operazione. Le auto potranno essere ricaricate tramite gli impianti fotovoltaici e le apposite colonnine che saranno sistemati nelle aree di posteggio delle varie Asl toscane.

Leggi anche:

  1. La pianificazione e la gestione della sosta e degli spazi di parcheggio Nelle nostre città buona parte dello spazio pubblico è occupato dalle auto in sosta.  Con l’ininterrotto aumento del parco circolante questa situazione, soprattutto nelle grandi città, comporta un generalizzato e costante peggioramento mobilità urbana (automobilistica e non) e, più in...
  2. Efficienza energetica: gli impegni dell’Europa ed il coinvolgimento dei cittadini L’Unione Europea ha fatto della lotta al cambiamento climatico una priorità strategica, e tale impegno si è concretizzato nel “Pacchetto 20-20-20” che comprende tra gli obiettivi al 2020 la riduzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto ai livelli del...
  3. Legge Comunitaria 2009: recepimento delle direttive 2008/96 e 2008/114 È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25 giugno 2010 n. 138/L la Legge 4 giugno 2010, n. 96, recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee”. Di particolare interesse, nel quadro delle direttive recepite con...

Tags:

Comments are closed.